venerdì 30 marzo 2018

Borghi d'Europa nelle Terre del Friuli : le Terre fra Sile e Meduna




Il percorso d’informazione che riguarda le Terre fra Sile e Meduna è un viaggio alla scoperta
del patrimonio paesaggistico, culturale ed enogastronomico.
Il fiume Sile (Sîl in friulano) è un corso d'acqua della provincia di Pordenone.
Nasce in comune di Casarsa della Delizia, nei pressi della località Villa Sile e poco più a sud della ferrovia Venezia-Udine. Il fiume acquisisce ben presto una notevole portata poiché la zona è ricchissima di risorse idriche (risorgive e fossi emuntori).
Scorre, con una certa sinuosità, in direzione sudovest. Entrato in comune di Fiume Veneto, dopo aver superato la strada Bannia-San Vito al Tagliamento si inserisce in una sorta di ampia vallata delimitata da costoni sopraelevati di alcuni metri rispetto al fondo della depressione.
Dopo Praturlone, passa nel territorio di Azzano Decimo transitando a sudest del capoluogo comunale. In località Colle si divide in due rami che si riuniscono poco oltre la località Zuiano.
Segna poi il confine con Chions e Pravisdomini, sfiorando Fagnigola, Panigai e Barco. Da Panigai il suo letto è stato reso più regolare grazie a tagli e rettifiche realizzate negli anni '30.
Il tratto finale del fiume divide Azzanello di Pasiano di Pordenone da Mure di Meduna di Livenza, e quindi il Friuli-Venezia Giulia dal Veneto. Unendosi al Fiume di fronte a Brische, dà origine al canale Postumia-Malgher.

Il fiume Meduna
Il Meduna (Midune in friulano standard, Miduna in friulano occidentale[1]) è un fiume del Friuli-Venezia Giulia, principale affluente del fiume Livenza, nel quale confluisce nella bassa pianura pordenonese presso Ghirano di Prata di Pordenone in località "Ponti di Tremeacque", dopo aver ricevuto le acque dei fiumi Cellina[2] e Noncello.
Il fiume ha origine nella catena principale delle Dolomiti friulane. Un ramo nasce dal Monte Burlatòn (2121 m) e scorre per circa 8 km col nome di Canal grande di Meduna; nei pressi dell'ex borgo di Selis confluisce il Canal piccolo di Meduna, a sua volta formato dai torrenti Pisciul del Cerâr che scende dalle pendici nord-est del Monte Dosaip (2062 m), e Rug del Vuar, che scende dalla parete sud-est del Monte Caserine Alte (2306 m). Prosegue verso est fino allo sbarramento artificiale della diga del Ciùl e mantenendo la stessa direzione, la Val Meduna, finora incassata nelle montagne, si apre nella piana di Tramonti di Sopra, nella quale sbocca anche il torrente Viellia, affluente di sinistra del Meduna.
Poco oltre il Meduna devia a sud e riceve, sempre sulla sinistra, le acque dei torrenti Chiarchia, Tarcenò e Chiarzò; prosegue verso sud fino alla chiusa di ponte Racli, dove è presente una diga che ha dato origine al Lago dei Tramonti e nel quale, in sponda destra presso Chievolis, confluisce il torrente Silisia (a sua volta sbarrato, originando il Lago di Cà Selva). Da ponte Racli il Meduna prosegue verso sud, riceve sulla destra le acque del torrente Muiè e sbocca in pianura a valle di Meduno, in località Monteli.

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sabato 2 dicembre 2017

I buoni vini dell'azienda agricola Dino Lorenzon di Negrisia


domenica 22 ottobre 2017

Percorsi d'Europa a Cimadolmo : C.D.M. Soluzioni Logistiche


Le Terre del Piave sono state scelte dalla rete internazionale Borghi d’Europa come
zona capofila del progetto ‘Percorsi d’Europa’.
Si tratta di itinerari tematici, che collegano diversi borghi di diversi Paesi e Regioni
Europee, al fine di valorizzare e far conoscere l’ambiente,la storia, la cultura,il tessuto
produttivo di territori significativi.
Nella zona del Piave e, in particolare di Cimadolmo, hanno sempre operato i ‘carrettieri’,
trasportatori di merci varie, dal carbone alla legna, dai materiali da costruzione ai prodotti
della campagna. A volte trasportavano anche persone.Il mezzo, quasi sempre di proprietà,
era costituito da un carretto e da un cavallo o asino.
Così, da quel mondo, si è sviluppata una attività di servizio nel settore dell’autotrasporto,
che ha segnato profondamente l’economia locale.
I giornalisti e i comunicatori di Borghi d’Europa hanno dunque deciso di includere una
azienda del settore nello speciale progetto che coinvolge il tessuto produttivo di Cimadolmo,
che si chiama‘Viaggio Dentro la Vita’, e che si rivolge al mondo dell’infanzia.
Lo scopo dell’iniziativa è quello di ‘raccontare’ le storie, fornendo dei materiali didattici
di tipo attivo ( e, quindi, fondati sul metodo della ricerca).
C.D.M. S.r.l. – Soluzioni Logistiche è un’azienda di servizi di logistica e distribuzione,
specializzata nella gestione di prodotti chimici e prodotti consumer.
Con un’esperienza di oltre 25 anni nel settore della logistica e dei trasporti, orientata nello
specifico all’area agrofarmaci, C.D.M. S.r.l. diventa partner di aziende leader attente alla
conformità legislativa e alla qualità, fornendo non soltanto servizi di logistica, ma
collaborazione e consulenza su specifiche tematiche del settore.
Ma quel che più ha colpito l’attenzione dei giornalisti e dei comunicatori, sono le scelte dell’
azienda nel settore dei sistemi di sicurezza, ispirati a principi di innovazione e di tecnologie avanzate.

L’invito del Comitato Europeo all’azienda di Cimadolmo se da una parte si riallaccia alle
tradizioni storiche locali,dall’altro sa valorizzare un patrimonio di cultura d’impresa capace
di unire innovazione e tradizione.


sabato 26 agosto 2017

La Pasticceria Cuccato di Montagnana a Percorsi d'Europa




Borghi d'Europa propone fino a dicembre le giornate di informazione di Percorsi d'Europa,coinvolgendo oltre venti Paesi e Regioni Europee.
I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno inserito nel 'paniere del gusto' delle iniziative il dolce Ezzelino della Pasticceria Cuccato di Montagnana,
che rappresenta perciò il territorio della Bassa Padovana agli incontri internazionali.
Giorgio Cuccato, padre dell'attuale titolare Francesca, studiò una ricetta che consentisse al dolce di durare più giorni senza problemi di conservazione e lo fece impiegando, tra gli ingredienti, il lievito naturale necessario nell'impasto del pane e da questo l'appellativo Pandolce. "D'Ezzelino" per ricordare l'episodio in cui il tiranno Ezzelino Da Romano, rimasto ferito dopo aver appiccato il fuoco che incendiò Montagnana, venne salvato da una popolana che per rinvigorirlo impastò un grosso pane con il "levà" altresì detto lievito madre arricchito di una generosa quantità di miele casereccio e frutta secca. Il Pandolce di Ezzelino è oggi il dolce di Montagnana.

sabato 19 agosto 2017

Al Mercato di San Polo di Piave : Gastronomia Cescon


Al Mercato di San Polo di Piave il profumo leggiadro della Gastronomia Cescon, arruola un’altra intervista.
“ Il nostro staff può contare su di un laboratorio di preparazione delle carni e dei pesci ; dei primi
piatti e dei contorni che po proponiamo – ci dice Giuliano, che , assieme alla moglie Mary
interviene al mercato di San Polo di Piave.”
Quali i segreti ?
“ Se si possono chiamare segreti, eccoli qua : scelta rigorosa delle materie prime, di qualità certa.
Ricette semplici,che richiamano le nostre tradizioni cucinarie. L’uso di olio di girasole per il
fritto, particolarmente adatto all’uopo. Non mancherei di ricordare poi la cortesia e la disponibilità
ad informare i clienti, per consigliarli e orientarli al meglio.”
Per parlare della gastronomia di Giuliano e Mary ci vorrebbe un libro intero.Prima o poi qualcuno ci penserà per davvero! Qui vogliamo solo darvi qualche piccolo “assaggio”, e poi l’unica cosa che vi resterà da fare è andare a trovarli e mettere alla prova le vostre stesse papille. Sì, perché i gusti sono comunque personali, lo sappiamo tutti, ma possiamo scommettere che se vi affaccerete al banco della gastronomia Cescon troverete qualche piatto invitante e, soprattutto, vi stupirete di quante scoperte potrete fare stimolando la vostra sensorialità….
 



lunedì 14 agosto 2017

A Santa Maria di Piave, da Diego Nadal,gli Alimentari da tre generazioni


Diego Nadal gestisce il negozio di alimentari di Santa Maria di Piave,proseguendo una
tradizione di famiglia che, con lui, vanta ben tre generazioni di storia.
“ Nel punto vendita opera ancora mia madre,Giulia,che rappresenta ovviamente
l’elemento umano di continuità.”
Diego porta il marchio VEM (Vicino è meglio) per una precisa filosofia.
“Vicino è meglio. Una scelta che ha come obiettivo principale quello di rendere evidenti
i punti di forza dei negozi di prossimità. Il nostro negozio di vicinato, come gli altri della
nostra rete, offre accoglienza, servizio, assistenza, attenzione al prodotto.Il valore di un
punto vendita non è dato solamente dal numero di referenze di prodotto o dal prezzo, ma
da una serie lunghissima di fattori, quali il risparmio di tempo, l'assistenza, la qualità e
freschezza dei prodotti, la vicinanza fisica, il rapporto umano, la cura e pulizia degli spazi,
la presenza in luoghi poco accessibili dove il negozio di alimentari svolge un ruolo sociale
oltre che commerciale».
A una popolazione con un potere di acquisto sempre più ridotto occorre offrire punti
vendita che sappiano unire qualità e prezzo senza spinte all'acquisto futile o d'impulso.
Nei punti vendita Vèm il cliente trova ciò che serve per la spesa quotidiana, con referenze
eccellenti a un prezzo equo. Il tutto accompagnato da personale di fiducia sempre pronto
ad accogliere le richieste della clientela."
Insomma l’aria dell’antico ‘casoin’ ritorna a far respirare il consumatore, che così si trova
a proprio agio, in una dimensione per davvero altra, rispetto all’anonimato delle grandi
superfici.

A Soligo, al 4Ciacole

Entriamo in punta di piedi al 4Ciacole di Soligo e subito la luminosità del locale e i sorrisi
delle fanciulle, ci regalano un buongiorno felice.
Sara e Alice, dopo aver studiato alla scuola alberghiera e aver maturato diverse esperienze
in altri lidi, aprono la loro avventura nel febbraio del 2012. Si parte il mattino con le
colazioni,per poi proseguire nell’arco della giornata con le diverse proposte : gli aperitivi, i cicchetti, l’area snack (rigorosamente interpretata con lavorazioni artigianali e prodotti
freschi, basti provare i tramezzini!), i piatti espressi a mezzodì….Una buona scelta di vini
(locali) e di birre
accompagna
il cibo del 4Ciacole.
E poi vi sono le mitiche feste che abbiamo avuto la possibilità di frequentare : lo spiedo,
la paella,i risotti….
Sara ed Alice hanno saputo ricreare quella atmosfera di antica osteria, che di certo non
guasta.
L’accoglienza è l’altro valore, quello immateriale, ma ben presente, che si percepisce
subito al 4 Ciacole.
“ Per il futuro contiamo di potenziare la cucina….”
Ai posteri l’ardua sentenza.
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